E che esprimono esattamente come mi senta e cosa pensi adesso, in un Italiano decisamente più corretto e ricco del mio (Ma come fate?!)
Da "A Weird Feeling Inside" di Jacopo negli Stati Uniti
A volte mi chiedo se sia Bipolare.
Per esempio oggi, guardando il numero 139 sul mio calendario, mi chiedo come sia possibile che significhi cosi tante e opposte cose per me, come sia possibile essere in ansia per due motivi opposti, che si escludono l’un l’altro. Si, sono bipolare. Scherzi a parte questo è un periodo strano per me: fatto di aspettative, sogni che si realizzeranno e altri che resteranno nel cassetto; ma tutto sommato è il periodo più bello di questa esperienza.
Guardo il 139 e penso: “Ancora così tanti? Spero solo che il tempo passi in fretta, non vedo l’ora di tornare e di rivedere Lara, la mia famiglia, i miei amici, riniziare basket, fare festa come si deve, andare al mare, tornare a scuola.” Guardo il 139 un’ora dopo e i miei pensieri sono questi: “Occristo, ma serio? Solo 139 giorni? Meno di 5 mesi? Ma io sto così bene qui, non voglio lasciare tutto questo: ho ancora tante aspettative da soddisfare, gente da conoscere ed esperienze da vivere!” Completamente opposti ai sentimenti di un’ora prima.
Come spiegarlo? Come spiegare ad altri qualcosa che neanche tu sei sicuro di come possa accadere? Bhe ci provo nelle prossime righe, tentare non nuoce. Il fatto è che la vera esperienza dell’exchange sudent inizia ora: dopo 5 mesi. Solo ora inizi a sviluppare un rapporto profondo con il tuo Hbrother, solo ora a scuola non ti cercano più solo perchè sei nuovo e hai “the coolest accent ever” ma perchè ti apprezzano come persona, solo ora arriva la stagione di basket per la quale hai sudato tutti e 5 i mesi. Solo ora ottieni ciò per cui hai lavorato da quando sei qui: integrarti veramente, fino all’ultimo capello. E poi ci sono così tante cose che vorresti fare, così tante persone che vorresti incontrare che ti servirebbe un altro anno! Solo ora ottieni tutto questo e hai solo 5 mesi per godertelo. Poi dall’altra parte 5 mesi senza le persone con cui sei cresciuto, e hai condiviso la tua vita per 17 anni, sono veramente duri. Pensi a quando tornerai a sogni ad occhi aperti: tutto quello che non hai fatto nei 10 mesi di lontananza lo inizierai a recuperare non appena poserai il primo piede sul suolo italiano. E allora si parte con l’immaginazione e sogni vacanze, viaggi, feste, pomeriggio passati assieme e allenamenti. Ti manca tutto questo, ti manca quella splendida vita e non vedi l’ora di rifarla e 139 giorni sono decisamente troppi, un’eternità. Non sono pazzo, sono sicuro che tutti gli altri exchange student si sentano circa allo stesso mio modo; è semplicemente il periodo più bello e più difficile della nostra esperienza. In questi ultimi giorni c’ho pensato molto e, per così dire, ho trovato una soluzione, un modo per essere in pace senza saltare da una polo all’altro dei miei sentimenti. Ho realizzato che alla fine tutto questo, questo convivere stridente tra l’attesa logorante e la vita eccitante di tutti i giorni mi fa sentire protetto e felice. Sono protetto e sono felice perchè comunque vada, sia che 139 giorni siano tanti o pochi, cado sempre in piedi: mi è stato dato il mio tempo qui ed è mio compito sfruttarlo fino in fondo, fino alla fine e quando la fine sarà arrivata non avrò neanche il tempo per voltarmi indietro per rimpiangere qualcosa perchè sarò subito immerso nella vita stupenda che ho sempre fatto, con tutti voi.
Da "Il rispetto verso le proprie radici" di Rossella in Svezia
Non riesco a capire, sembra ieri che facevo il test di ammissione con STS, sembra ieri quando ho preso l´aereo per venire qui, e sembra ieri di aver incontrato gli altri exchange students a Göteborg. Invece sono passati cinque mesi, Rebecca a scuola ieri mi fa: “Det är en jätte lång tid!”, é davvero tanto tempo! Ma io non me ne accorgo, non me ne accorgevo nemmeno quando piangevo per la mancanza di casa. Ció di cui mi rendo conto é solo che manca pochissimo tempo alla fine di questa esperienza, e che voglio fare TUTTO quello che ho in mente di fare, studiare la cultura al massimo, la lingua meglio che posso, e altre decine di cose! Confrontarsi con una cultura diversa dalla propria aiuta ad aprire gli occhi sul proprio bagaglio culturale, pieno di informazioni e curiositá che altrimenti il cervello non é abituato a osservare, quindi tuttte le conoscenze sulla nostra cultura rimangono li, belle a riposare. Stare qui mi ha fatto capire quanto io ami l´Italia e quanto sia piena di tradizioni, storia e cultura. Penserete che sono stupida a non averci pensato prima ma per caritá, ovviamente lo pensavo anche prima di venire qui, ma é come se ora ne sono piú consapevole!
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