martedì 22 ottobre 2013

quasi half term, quasi due mesi, quasi felice

Torno ad aggiornare dopo un po'! Questo post sarà migliore dell'altro, perchè il mio umore è decisamente migliorato. Ciò non significa necessariamente che le cose siano migliorate: sto solo imparando a dare meno importanza alle cose delle quali non dovrei preoccuparmi, e a concentrarmi sulle cose belle. Piano piano.

In famiglia le cose migliorano sempre più e non potrei essere più felice. Apprezzo tantissimo come i miei host parents cerchino sempre di integrarmi nel nucleo famigliare, cercano di farmi sentire il più possibile a casa e spero si accorgano di quanto io lo ritenga importante. Nonostante io non riesca ancora a seguire i loro discorsi a tavola, perchè magari parlano di argomenti a me sconosciuti, di amici o parenti, mi fanno sempre tante domande sull'Italia, la scuola e gli amici, e sono semplicemente adorabili. Trovo ancora un po' di difficoltà nel parlare con i miei host brothers e sisters, ma credo sia normale. A dire la verità sono gelosa del rapporto che hanno tra di loro - li vedo giocare insieme, abbracciarsi, comportarsi da fratelli insomma - e io, figlia unica, sento che mi è mancato e mi mancherà sempre l'avere un fratello o una sorella. Lo so che la maggior parte delle volte è dura, me ne accorgo - ma mi piacerebbe tanto essere più vicina a loro, allo stesso tempo so che vivendo qui da un mese non posso certo pretendere di avere un legame con loro tanto forte quanto il loro. (Spero che quello che ho scritto abbia almeno un po' di senso, nella mia testa suonava meglio) Durante il fine settimana siamo stati a cena fuori perchè il mio host brother, Will, ha passato il suo 11+ (un esame che i bambini dello year 6 fanno per ottenere l'accesso alle Grammar Schools, come quella che io, e gli altri figli frequentiamo) e indovinate, siamo stati in un ristorante Italiano (Giorgio's)! Lo chef che lavora lì è Napoletano, e la mia host mum mi ha portata in cucina per conoscerlo haha - è stato bello parlare Italiano per un po', abbiamo fatto due chiacchiere e ho scoperto che lui ha girato il mondo prima di arrivare qui in Thanet nel 99. L'accento Napoletano si sentiva ancora. E' stata una bella serata. Ho ordinato un semplice piatto di pasta ed era veramente buona, l'unica cosa è che insieme avevo chiesto del pane e mi hanno dato il famigerato garlic bread - che spacciano per Italiano, quando io non l'ho mai sentito/visto a casa. (Ma non l'ho detto allo chef) E ah, mi sono saliti i brividi quando la mia host sister ha mischiato le sue patatine fritte in mezzo alla sua carbonara. (Ma non ho detto nulla)

A scuola va veramente tutto bene. Questa è l'ultima settimana prima dell'half term, ovvero una decina di giorni di vacanza per spezzare il primo quadrimestre (credo?) prima di Natale. Ad essere sinceri, i compiti ci sono e non pochi - un essay di Film da 1,500 parole, due analisi per English, capitoli su capitoli per Social and Cultural Anthropology - ma ripeto, non mi pesa farli. Non come in Italia. Per qualsiasi cosa, i professori sono disposti ad aiutarmi e prolungare le scadenze. Sono disposti a vedermi durante il pranzo, magari con una ciotola d'insalata in mano e una penna nell'altra, per correggermi gli appunti. E' un altro mondo scolasticamente parlando. Non riesco a pensare di dover tornare indietro il prossimo Settembre. Non voglio.
Domani abbiamo l'Open Day, durante il quale i bambini dello Year 6 verranno a visitare la scuola per decidere se venire da noi o meno l'anno prossimo. Tutto lo Year 12, del quale faccio parte, farà tour-guiding (Non mi torna il verbo Italiano?) e oggi abbiamo avuto un'assemblea a riguardo - siamo stati accoppiati con un ragazzo dello Year 8, e domani ci daranno un gruppo ogni ora da portare in giro per la scuola, seguendo una mappa e un percorso specifico, mentre in ogni area (La scuola è divisa in aree in cui ci sono tutte le varie classi - Matematica, Inglese, Lingue, Scienze, Drama, Food Tech, ecc) ci saranno delle lezioni "modello" per mostrare ai bambini un po' come funziona una giornata scolastica tipo! Ci è anche stato chiesto di vestirci "business smart", e qui apro una parentesi - gli Inglesi sono ossessionati dai vari tipi di dress code. Ne hanno uno per ogni occasione, e io sono convintissima che non imparerò mai la differenza tra formal, smart, business smart, eccetera. Comunque, la mia host mum mi ha detto che per domani basta gonna nera, camicia, e giacchetta, mentre James, host brother, e tutti i ragazzi devono mettersi in giacca e cravatta, ahaha!

Amici amici amici. Credo di averlo già detto, gli Inglesi sono strani: ci esci la sera e ti stanno addosso, il giorno dopo a scuola magari neanche ti salutano. E per loro è normalissimo. Ho imparato a non rimanerci più male, perchè so che non lo fanno con cattiveria, sono solo abituati così. Comunque sto bene adesso, ho il mio gruppo anche se conosco praticamente tutti nel mio anno e parlo con la maggior parte dei ragazzi! Evito le ragazze di cui ho parlato nel post precedente, ignoro alla stragrande le voci che mettono in giro, perchè sinceramente sti gran cazzi (Passatemi il franecismo), e prendo quel che viene. Ieri avevo due free periods, e Leonie mi ha pregata di suonare il piano (Abbiamo un pianoforte nella common room tipo) e anche se non suonavo da qualcosa come cinque mesi, le ho fatto "Ho Hey" e "Pompeii", e gli altri ragazzi con cui eravamo si sono messi a cantare (Parolone) e far casino, e George si unito con la chitarra, e non ridevo così tanto da tanto tanto tempo. Poi mi ha suonato "Towers" di Bon Iver e mi sono sentita così felice di essere qui, dove le persone mi capiscono, e io capisco le persone, dove non importa se dici qualcosa di strano o sbagliato, dove se ti metti a cantare in mezzo ai corridoi ti fanno il ritmo sotto e non ti guardano male. Mi sono sentita così felice di essere qui. 
Sentirsi dire "I'm going to cry when you go home" dopo solo due mesi che sono qua da un mio amico. Farsi una foto insieme con lui e dopo due giorni sentirsi dire che l'ha appesa in camera sua. Piccole cose che significano così tanto.

E quindi, si. Nonostante tutto, nonostante la pioggia, e il buio alle 7.30 di mattina e alle 6 di pomeriggio, nonostante la nostalgia di casa che inizia a farsi sentire, nonostante Skype che funziona una volta si e dieci no, io sono ancora felice e fiera di essere dove sono a fare quello che sto facendo. Ed è difficile, tanto, ma mi sento già così cambiata, già così migliore, non ho assolutamente intenzione di tornare indietro. Perchè dovrei? M X


selfies > compiti

una classe-tipo

regalo per il mio host brother che ha passato l'11+, host sis modello :')

nandos & costa, it's a fat life

te e pioggia, l'inghilterra in una foto

sorpresine del mio host brother fuori la mia camera haha ma perchè

mai lasciare l'iphone sul tavolo incustodito, mai

io & solene 

io avevo chiesto un pacco di gocciole e dei vestiti comunque.


Nessun commento:

Posta un commento